Pioniere visionario della new wave, architetto del synth-pop ed esploratore instancabile dell’estetica urbana contemporanea, John Foxx — al secolo Dennis Leigh — è una delle figure più influenti e rigorose della musica elettronica europea. La sua traiettoria artistica prende forma nella prima metà degli anni Settanta alla guida degli Ultravox!, formazione con cui scardina i canoni del rock convenzionale incrociando l’urgenza proto-punk con le intuizioni di Brian Eno e la produzione geometrica di Conny Plank. Con album seminali come Systems of Romance (1978), Foxx codifica il linguaggio timbrico e visivo che avrebbe dominato il decennio successivo, fondendo liriche d’ispirazione ballardiana, ritmiche metronomiche e architetture sintetiche. Nel 1980, con il capolavoro solista Metamatic, firma un manifesto del brutalismo sonoro: un lavoro scarnificato, privo di chitarre e interamente affidato alla freddezza analogica di sintetizzatori e drum machine. Attraverso un’estetica visiva curata nei minimi dettagli e brani simbolo dell’alienazione metropolitana, Foxx definisce la figura del dandy elettronico, influenzando direttamente pionieri quali Gary Numan e Depeche Mode, fino al moderno movimento synth-wave. La sua ricerca si declina successivamente in un eclettismo privo di compromessi commerciali: dalle aperture pastorali e neobarocche di The Garden (1981) fino all’ambizioso progetto ambient Cathedral Oceans (1997), imponente fusione di canti corali e tessiture sintetiche sacrali. Alternando la composizione con un’affermata carriera nel design grafico e nell’illustrazione, negli anni Duemila riafferma la propria centralità estetica attraverso il sodalizio analogico John Foxx and The Maths e collaborazioni con maestri dell’avanguardia quali Harold Budd e Robin Guthrie. Figura solitaria ed eticamente intransigente, John Foxx ha saputo elevare la tecnologia a strumento di indagine poetica, insegnando alle macchine a dar voce alla solitudine, al rigore e alla bellezza della civiltà industriale.
TRACKLISTING: Plaza – My sex (with Ultravox)- Hiroshima mon amour (with Ultravox)- Slow motion (with Ultravox)- Underpass – Europe after the rain – Endlessly – Cathedral oceans – Crash and burn – Catwalk (with John Foxx & Maths) – Down a windy street (with Harold Budd) – When you walk through me (with Ultravox)

