Father & Sons 290 – 23 Skidoo

Le enciclopedie pop non menzionano i 23 Skidoo, la “Rough Guide to Rock” ha addirittura rimosso la voce dalla sua ultima edizione; un destino curioso per una band che, in varie incarnazioni rivoluzionarie negli anni ’80, ha gettato le basi per molta dance, terrorismo chitarristico ed hip-hop ed è stata campionata da Chemical Brothers e Future Sound of London.
Potrebbe sembrare che ci sia stata una sorta di cospirazione per riscrivere la storia senza citare un manipolo di artisti che hanno introdotto il punk-funk, i tape loop, il metal-bashing, i ritmi globali e la psichedelia interculturale; il loro era un funk con groove industriali , con una ricerca maniacale sul drumming che era una fusione biologica tra il cosiddetto “diverso ritmo del Burundi” , il Kato giapponese e la tradizione Gamelan balinese.
Tuttavia, i 23 Skidoo hanno sempre operato come fantasmi; si definirono “Assassini con l’anima” ed il loro nome deriva da una teoria di Aleister Crowley sulla liberazione dai condizionamenti del mondo esterno .
Tracklisting : Kundalini – Ethics – Gregouka – Coup – Quiet pillage – Tearing up the plans – Banishing – Jalan jalan – Language – Another baby’s face – Kendang (feat. Pharoah Sanders) – Where you at (feat. Roots Manuva) – Ayu – Just like everybody

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