Father & Sons 339- Marc Ribot

Marc Ribot è un chitarrista dallo stile immediatamente riconoscibile, caratterizzato da un uso espressivo del timbro, un fraseggio irregolare e una spiccata inclinazione per la dissonanza e la destrutturazione formale. Alterna passaggi minimali e rarefatti a esplosioni noise, impiegando tecniche che spaziano dal fingerpicking al playing abrasivo con plettro, spesso piegando lo strumento a soluzioni timbriche non convenzionali. La sua grammatica musicale ingloba jazz d’avanguardia, no wave, blues primitivo e suggestioni cubane, ma sempre filtrati da una logica anti-accademica e volutamente imperfetta. Ribot usa l’imprecisione come linguaggio espressivo e l’improvvisazione come strumento critico.
TRACKLISTING: Empty – I’m in the mood for love – The wind cries mary – Simbi – Delancey waltz – Bataille – Say my name – Jockey full of bourbon (Tom Waits) – No me llores mas / Las lomas de New Jersey ( Los Cubanos Postizos) – Break on through/Lies my body told me ( Ceramic Dog) – Big Heart (Lounge Lizards) – Dove siamo rimasti a terra Nutless (Vinicio Capossela) – Moshav (Masada guitars) – Event horizon (Dagger Moth)

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.