Father & Sons 260 – Simple Minds

Diventare famosi a livello internazionale nel 1985 con “Don’t You” (unico brano non scritto da loro, ndr) e vendere più di 70 milioni di album in tutto il mondo non ha giovato artisticamente ai Simple Minds; da quel momento in poi, le sporadiche produzioni hanno perso ogni forma di energia vitale e le varie formazioni che ruotano intorno a Jim Kerr e Charlie Burchill servono solo per realizzare tour per accontentare fan nostalgici.
Ma negli otto anni che hanno preceduto quel singolo spartiacque hanno realizzato diversi ottimi album e singoli con un sound personale che riusciva a mescolare le sonorità krautrock con le tendenze new wave del momento, guadagnandosi sin da subito la reputazione di ottima band dal vivo.
TRACKLISTING: Veldt, Theme for great cities, The american, Changeling, Life in a day, I travel, Love song, Sweat in bullet, Someone somewhere in summertime, Upon the catwalk, Don’t you, Waterfront, Scar, Today i died again, 70 cities as love brings the fall, A brass band in africa

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